VOLTERRA gioiello toscano

Volterra, cittadina in provincia di Pisa merita sicuramente una visita. Si tratta di un piccolo gioiello medievale con molti tesori da visitare.

È stata una delle principali città-stato della Toscana antica (Etruria), nonché sede nel medioevo di un importante signoria vescovile.

Ancora oggi conserva un centro storico di origine etrusca. Si possono ancora ammirare le mura, di origini etrusche e poi modificate in epoca romana,  la Porta all’Arco, la Porta Diana, edifici medievali come la Cattedrale, il Palazzo dei Priori, l’acropoli con le rovine romane.

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Volterra è inoltre nota per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro. La provenienza del nome “alabastro” è certamente egizia e forse deriva dalla città di Alabastron, celebre anticamente per la fabbricazione di vasetti e di anfore destinati a conservare i profumi.

L’alabastro gessoso, quello che viene lavorato in Volterra ed in particolare quello estratto dal sottosuolo di Castellina Marittima, si è formato nel periodo miocenico.Si tratta di una candida pietra che per la sua particolare morbidezza si presta ad essere più facilmente lavorata del marmo. Gli Etruschi se ne servivano per costruire sarcofaghi e urne cinerarie con ricche decorazioni.

Oggi poche sono le botteghe artigiane rimaste nel centro storico, ma ad esse e a quei pochi veri artigiani che in esse lavorano è affidata la conservazione della tradizione e il compito di indirizzare la produzione verso la sua rinascita.

Palazzo dei Priori sorge in Piazza dei Priori e risale al 1246: vi si possono ammirarne stemmi e decorazioni ottocentesche.

Piazza dei priori

Piazza dei priori

Pozzo all'interno del palazzo dei priori

Pozzo all’interno del palazzo dei priori

Sala consiliare del palazzo dei priori

Sala consiliare del palazzo dei priori

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modellino del palazo dei priori

modellino del palazo dei priori

Da visitare è sicuramente il Museo Etrusco Guarnacci che contiene una delle più belle raccolte di arte etrusca. Il museo fu voluto da Mario Guarnacci.

Nel 1776 fu rinvenuto nei pressi di Volterra un ipogeo (costruzione sotterranea) di notevoli dimensioni contenente 40 urne etrusche, che l’anno dopo venneto donate al comune di Volterra.

Da questa donazione nacque il museo civico che si arricchì ancor di più grazie alla cospicua donazione di Monsignor Mario Guarnacci, un facoltoso sacerdote. A lui venne intitolato il Museo. Vi sono reperti dell’età del bronzo e del ferro.

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Numerose sono le urne etrusche presenti, rappresentanti scene dell’aldilà, animali fantastici o miti greci.

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Uno dei simboli del museo è l’Urna degli Sposi, capolavoro di arte etrusca, rappresentante una coppia di sposi.

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urna degli sposi

L’altro simbolo del museo nonché opera più celebre del museo è  il bronzo longilineo conosciuto come l’Ombra della Sera,  così come lo definì Gabriele D’Annunzio.

l'ombra della sera

l’ombra della sera

Si tratta probabilmente di un ex voto risalente al III secolo a.C. La statua è alta 57,50 cm e raffigura un giovane in modo enormemente allungato. Gli ex voto allungati sono tipici del III secolo a.C. ma l’Ombra della Sera per la sua moderna espressività è probabilmente opera di un artista di grande sensibilità.

Il biglietto per visitare il Museo Guarnacci comprende anche la visita al teatro romano.

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Si tratta di un edificio teatrale di età imperiale, uno dei più belli e meglio conservati d’Italia.

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Anche una semplice passeggiata tra i suoi vicoli è ricca di storia e bellezze ad ogni angolo. Potrete ammirare, fra l’altro, delle splendide case-torri, tra le quali ad esempio la Casa torre Buonparenti.

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la casa-torre Buonparenti

Volterra vi affascinerà col suo aspetto medievale e grazie al suo reltivo isolamento non ha subito lo scempio della costruzione edilizi.

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